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| Il Teatro di Locarno, come ha scritto il Tages Anzeiger, "è attento alle novità, capace di cogliere le buone idee sul nascere". Seguendo il principio che un teatro ha successo quando è in sintonia con il pubblico che lo frequenta, le scelte degli spettacoli vengono fatte mettendo al primo posto la qualità e la varietà delle proposte. Un altro elemento di sicuro richiamo è il nome dei più famosi attori della scena italiana che, salvo poche eccezioni, sono ormai apparsi tutti nei cartelloni della sala locarnese che può a ragione vantare lo slogan "Teatro come a Milano." La sala, che conta 500 posti, è ben frequentata con un'alta media costante e parecchi "tutto esaurito". Gli abbonati fedeli sono circa 800. La prenotazione e la vendita dei biglietti vengono effettuate in collaborazione con lEnte Turistico Lago Maggiore (tel. 091 756.61.60). Di notevole importanza è la collaborazione con gli istituti scolastici locali per iniziare i più giovani allesperienza teatrale e con lAssociazione degli Amici del Teatro per incontri e iniziative mirate. Sono fruitori di questa struttura: Festival Internazionale del Film, Maratona delle Filodrammatiche della Svizzera Italiana, Alliance Française, Lanterna Magica, English Film Club, vari enti e associazioni locali. Negli ultimi 18 anni sono stati presentati nel solo cartellone teatrale oltre 600 repliche di spettacoli dati da compagnie di primordine in esclusiva per il Canton Ticino. Il Teatro, che in un secolo di vita non è mai stato così attivo e frequentato come negli ultimi anni, è stato progettato dallarchitetto Ferdinando Bernasconi e dal pittore Filippo Franzoni, ispiratisi alla sala de La Fenice di Venezia. Venne inaugurato nel 1902 e diede senzaltro un contributo allo sviluppo culturale della regione, ma con fasi alterne. Un felice momento storico avvenne, per esempio, nel 1904 con lesecuzione dellopera "Pagliacci", messa in scena e diretta dal suo autore, Ruggero Leoncavallo, che in quel periodo viveva a Brissago. Dal 1988, la proprietà del Teatro divenne interamente pubblica. Infatti, fu acquistato con lungimiranza da alcuni Comuni della zona (Locarno, Muralto, Minusio, Orselina, Brione s/Minusio) e dallEnte Turistico di Locarno e Valli, che unirono le loro forze per farlo rinascere come istituzione di prestigio, con un programma articolato e continuo, a vantaggio di tutta la comunità. Attualmente la stagione teatrale è gestita dall’Associazione Amici del Teatro. L’affascinante storia dei cent’anni del Teatro di Locarno è illustrato nel bellissimo volume “Amor ci mosse...” edito da Armando Dadò. |
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